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Un'assemblea a Nova Cana
Agli inizi del 2001, ripensando alla scelta del piccolo gruppo di famiglie che negli anni 70' ha deciso di risiedere e lavorare in questo territorio, abbiamo deciso di mettere a disposizione delle famiglie e delle giovani coppie del territorio l’esperienza che Nova Cana ha maturato negli anni con lo scopo di aiutare le famiglie a educare i figli e a superare la frattura che si genera nei ragazzi fra la cultura del territorio rurale e quella della società urbana. Così, insieme alle persone che hanno lavorato con lei a Nova Cana da molti anni Angela Volpini ha fondato l’Associazione
l’Associazione Famigliare Nova Cana - di cui è presidente - riconosciuta ufficialmente dalla Regione Lombardia. - Per Nova Cana, aiutare gli esseri umani ad affrontare le nuove sfide quali la globalizzazione, la tecnologia e l’informazione che il quotidiano ci impone, è diventato il modo di stare accanto alle famiglie e ai giovani, affinché nessuno resti escluso da tali processi. Dimostrare che gli esseri umani, al di là del loro sesso, età, scolarizzazione e informazione, sono sempre capaci, se lo vogliono, di partecipare ai processi di cambiamento, è diventata anche la nostra sfida. Per questo il contributo dell’Associazione Famigliare è soprattutto basato sull’ascolto delle tensioni, desideri ed esigenze che le persone di questo territorio manifestano.

Il nostro obbiettivo è di aiutare tutti, ma in modo particolare i giovani, ad avere fiducia in loro stessi e scoprire quanti e quali mezzi propri possiedono, al di là delle condizioni di nascita. Ci siamo resi conto che, se è un problema per tutti gli esseri umani aver fiducia in sé, per coloro che vivono in territori fuori da comunicazioni veloci e con caratteristiche culturali “un po’ chiuse”, è doppiamente difficile. Per questo l’Associazione Famigliare Nova Cana nasce in montagna, nella terra più alta della provincia, dove le risorse sono davvero scarse, e non solo quelle economiche e sociali, ma soprattutto quelle umane. -



Attività di ascolto e accoglienza

Per poter scoprire le proprie esigenze profonde, e quindi potersi ascoltare, la persona deve esprimersi liberamente e trovare nell’altro l’accoglienza incondizionata e aperta, priva di pregiudizi. L’ascolto è il primo passaggio fondamentale per permettere alle persone di aprirsi e scoprire le proprie potenzialità. L’esperienza di comunicazione di sé è quindi il primo passo per individuare le proprie esigenze e per poter essere in grado di esplicitarle, definirle, e cercare gli strumenti per esprimerle in modo compiuto. Nelle attività dell’Associazione Nova Cana è centrale la metodologia dell’ascolto che nasce dall’esperienza fatta da Angela Volpini durante tutta la sua vita. Ascolto che si realizza in un'attività di accoglienza basata sul gusto di stare insieme e di godere della presenza di ognuno come dono e risorsa preziosa per tutti.



Realizzazione di piani personalizzati di sostegno alla famiglia (*)
..(nell’assolvimento dei compiti educativi e di cura dei minori)

Il motivo trasversale che unisce gli obiettivi, e quindi le azioni del progetto, è la relazione con la scuola. La scuola, insieme alla famiglia, è la principale agenzia di formazione e di socializzazione dell’individuo, uno dei perni su cui far leva per promuovere il benessere integrale (fisico, psicologico, relazionale) dei nostri ragazzi.
La scuola, infatti, non è e non può essere il luogo dove avviene la pura e semplice trasmissione delle nozioni, dove ci si limiti a fornire informazioni rispetto a questa o quella materia. Al contrario, la scuola è un luogo di vita, dove si sperimentano molteplici incontri tra coetanei, dove si impara la convivenza civile e a relazionarsi con gli adulti, dove si impara a conoscere il territorio di appartenenza come valore e opportunità. Alcune di queste esperienze si tramutano in importanti occasioni di crescita che verranno ricordate negli anni, altre si risolveranno con il ciclo di studi, altre, infine, potrebbero produrre contrasti, disagi, sofferenza. Inoltre, in un territorio disperso, dove è difficile portare avanti relazioni ottimali, l’adolescente ed il pre-adolescente si affidano sempre di più all’uso dei nuovi mezzi di comunicazione generando attorno a loro un vuoto relazionale difficile da gestire crescendo.
Si è rilevato che lo stato di solitudine ed il disagio provato sono molto spesso compensati da comportamenti socialmente accettati ed apparentemente innocui ma che, nel tempo, portano a delle vere e proprie forme di dipendenza. È il caso delle “nuove dipendenze”: la dipendenza dal Gioco d'Azzardo, da Internet, dallo Shopping, dal Lavoro, dal Sesso, dal Cibo e dalle Relazioni Affettive.
Sta di fatto che, soprattutto nell’area montana di riferimento, dalla scuola le famiglie si aspettano molto, sia sotto il profilo umano, dello sviluppo personale, sia sotto il profilo dell’apprendimento e della preparazione al futuro professionale. L'ipotesi di fondo è che la scuola possa essere motore dello sviluppo del territorio recuperando giovani e adulti alla partecipazione sociale, al piacere della fruizione e della produzione culturale, all'apprendimento e alla formazione di professionalità innovative e strettamente connesse alle politiche di sviluppo locale.

In quest'ambito il progetto opera mediante interventi che promuovono l'ampliamento crescente del campo di azione:

1) All'interno della singola scuola: come veicolo di sperimentazioni didattiche finalizzate a motivare e supportare i giovani più svantaggiati.

2) Nella collaborazione fra scuole: le attività del Centro Risorse sono programmate da una rete di istituti scolastici che ha nella scuola sede del centro l'istituto capofila.

3) Nella collaborazione fra scuole e territorio: i Centri Risorse promuovono collaborazione e supporto reciproco fra tutte le forze vitali di un territorio. Genitori, Enti Locali, imprese, procure minorili, forze di Polizia, ASL, associazioni del volontariato partecipano alla programmazione delle attività dei Centri, ne utilizzano le strutture, vi trovano il sostegno alla propria azione.

4) Nella interazione tra scuole-famiglie e famiglie-territorio.



Il progetto, costruito con il concorso delle famiglie dell’Associazione e dei soggetti del territorio preposti allo sviluppo complessivo dell’area e in particolare delle famiglie, dei loro figli e dei giovani in generale, ha come obiettivo quello di sostenere e potenziare la collaborazione tra le Istituzioni ed i cittadini, sostenendo i Comuni nell’erogazione di alcuni servizi sociali che, ad oggi, rimangono scoperti nel territorio montano.
Gli interventi previsti dal progetto sono finalizzati al sostegno e all’implementazione della rete sociale, delle famiglie, al contrasto della marginalità ed al sostegno ai nuclei stranieri.
L’Associazione Famigliare Nova Cana mette a disposizione dei Comuni alcuni servizi dedicati ai giovani, ai genitori ed alle famiglie.

Il progetto, in risposta al bisogno territoriale, prevede:

1) Lavoro con le Istituzioni.
2) Attività di gruppo con le famiglie.
3) Supporto individuale con le famiglie.
4) Attività con classi.
5) Supporto al singolo soggetto fanciullo o adolescente.
6) Sinergia con i servizi sociali del territorio (Consultorio ecc) su cui appoggiare situazioni specifiche.



Nello specifico il progetto mette a disposizione degli utenti:

• Uno spazio d’ascolto per i ragazzi e le famiglie.
• Piani personalizzati di supporto alle famiglie straniere.

Incontri di gruppo ed individuali con conciliatori familiari.


I servizi potranno essere attivati compilando un apposito formulario da richiedere all’Associazione. Dopo la compilazione, lo stesso, dovrà essere inoltrato al seguente indirizzo mail
segreteriacelit@celit.it o al numero di fax 0383.219098.
Il personale provvederà a comunicare all’Ente stesso se il tipo di servizio richiesto rientra nella tipologia di servizi prevista dal progetto e quali saranno le modalità di erogazione previste per la prestazione.
Si specifica che l’Associazione farà solo da tramite tra il richiedente e l’erogatore, mettendo in contatto direttamente il fruitore ed il personale addetto al servizio richiesto.


- Per scaricare il depliant contenente il programma dell'Associazione Famigliare, clicca qui a lato..................

(*) - Il progetto in corso, realizzato con la regione Lombardia e l'ASL di Pavia
è relativo all'anno 2012.
L'associazione famigliare
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